Quanti sono in Italia i veicoli alimentati grazie a propulsioni e carburanti alternativi? Ce lo dice il Consorzio Ecogas: 3.249.122. Di questi, 2.211.368 (5,84%) sono a doppia alimentazione benzina – Gpl; 911.246 (2,41%) a doppia alimentazione benzina – metano; 117.433 (0,31%) sono ibride – benzina; 5.743 (0,02%) elettriche e infine 3.332 (0,01%) ibride – gasolio.
Tutte insieme rappresentano l’8,58% del circolante, che è pari a 37.876.138 unità. In crescita, rispetto al 2016, quando su un circolante autovetture di 37.351.233 di unità, le alternative valevano l’8,33%.
Gpl e metano continuano quindi a essere i carburanti alternativi più diffusi in Italia.
I dati, di fonte Aci e aggiornati al 31 dicembre 2016, sono stati diffusi dal Centro Studi del Consorzio Ecogas, che ha stilato anche la classifica delle regioni italiane.I primi gradini del podio per numero di autovetture alternative circolanti, come si vede dalla tabella, sono occupati dall’Emilia Romagna con 513.805 unità, seguita dalla Lombardia a quota 421.185 e dal Veneto con 335.130 unità. Seguono la Campania (317.465), il Lazio (284.216), il Piemonte (268.808), la Toscana (235.366), le Marche (183.962), la Puglia (178.884) e la Sicilia (130.922). Fanalini di coda Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.
Se si considera invece il circolante con propulsioni ecologiche in rapporto al totale, al primo posto si conferma l’Emilia Romagna con il 18,31%, seguita dalle Marche con il 18,30%, dall’Umbria con il 12,77% e dal Veneto con il 10,95%. Sopra la media nazionale dell’8,58% anche Toscana (9,61%), Abruzzo (9,52%), Campania (9,37%) e Piemonte (9,32%).
Chiudono la classifica Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle d’Aosta.